La terza tappa: il Museo delle Scienze e delle Arti della SUN
E’ la terza sede dello spettaolo Cryptae – Alchimie della sopravvivenza e chiude l’evento offrendo uno spazio attinente alle tematiche proposte, mettendo in rilievo la sinergia tra la scienza e i temi affrontati nelle prime due tappe, ma soprattutto la Sopravvivenza della scienza medica che ha, in passato, agito nei sottosuoli per non essere scoperta e fermata.
Il museo si propone come una “reliquia” di singolari collezioni di pezzi anatomici, conservati in gran numero e con particolari tecniche di preparazione e conservazione, che fanno del Museo Anatomico, parte integrante del più articolato Complesso Museale Universitario di Scienze Mediche della Seconda Università di Napoli, un patrimonio di ineguagliabile valore storico, scientifico e didattico.Oltre ad essere naturalmente intrecciata alle evoluzioni e ai risultati ottenuti dalla medicina nelle diverse epoche, la storia del Museo è, come spesso avviene, strettamente connessa con le vicende storico-politiche della città di Napoli. La spinta maggiore proviene dal periodo della dominazione francese: nell’arco di poco meno di un decennio è espressa, attraverso due decreti del 1806 e del 1808, la volontà di creare un museo di storia naturale sul modello del “Museum National d’Histoire Naturelle”.
Nonostante gli alti e bassi che caratterizzano la vita politico-istituzionale della città incidano molto anche sul museo, esso riesce ad affermarsi nei secoli come polo scientifico di elezione.
